

Si definisce benzina una miscela di idrocarburi
leggeri, con molecole da
La benzina ha mediamente un intervallo di distillazione compreso tra
La benzina finita si ottiene miscelando componenti
provenienti dai diversi impianti. Mentre nelle poche raffinerie tuttora prive
di impianti di conversione le benzine sono formulate
miscelando tra loro isomerizzato e riformato (con
eventuali aggiunte di MTBE), nelle altre raffinerie possono essere impiegati
anche nafta da cracking e alchilato (eventualmente
con un po' di butano nella stagione invernale).
Si possono inoltre aggiungere minime quantità di additivi per conferire alla
benzina proprietà aggiuntive (per es. detergenza).
Il gasolio è stato fino a non molti anni fa un prodotto della distillazione
primaria del greggio; la sua qualità dipendeva quindi sostanzialmente dalle
caratteristiche del greggio stesso e dalle modalità di distillazione. Negli anni
più recenti hanno trovato sempre maggiore impiego componenti
da impianti di conversione come per esempio tagli da cracking o da
hydrocracking, e quindi l'influenza della qualità
del greggio, seppur sempre importante, si è attenuata.
Mediamente il gasolio ha un intervallo di distillazione compreso tra
Il gasolio viene prevalentemente utilizzato per
l'alimentazione dei motori a combustione interna ad accensione spontanea oppure
per la combustione in impianti termici per il riscaldamento civile.
Nel caso di utilizzo nel motore diesel, il gasolio
viene iniettato nella camera di combustione dove s'infiamma a contatto con
l'aria portata ad alta temperatura dalla compressione. Il gasolio pertanto dovrà
possedere buone caratteristiche di combustione, tali da limitare il ritardo tra
l'inizio dell'iniezione e l'inizio dell'accensione.
Il "numero di cetano" è l'indicatore scelto per la
qualità di accensione.
La specifica di riferimento europea che armonizza in tutta l'Europa
Occidentale le specifiche nazionali del gasolio
autotrazione é
Le caratteristiche del gasolio che hanno un impatto ambientale (per es. il
contenuto di zolfo) sono state definite dall'Unione Europea nella Direttiva
2003/17/CE.
Le esigenze applicative e quindi di specifica per l'impiego del gasolio nella
combustione stazionaria sono meno severe rispetto a
quelle per l'autotrazione.
Il gasolio per riscaldamento si differenzia infatti
dal prodotto per autotrazione per tre aspetti:
Un particolare tipo di gasolio ad elevato punto finale di
ebollizione e ad alto tenore di zolfo è impiegato nella trazione navale
su motori di media dimensione.
Il riferimento contrattuale internazionale per tale gasolio è costituito dalla
specifica ISO 8217.
Classificazione degli oli motore
Esistono due principali criteri di classificazione
degli oli motore:
•
Basati sulla Viscosità
(SAE)
• Basati sulle Performance
(API, ACEA, Specifiche dei costruttori)
Classificazione
SAE
La viscosità dinamica a bassa temperatura definisce i gradi
SAE “W” dall’iniziale
della parola inglese Winter = inverno da
0W a 25W in base a valori di viscosità
misurati a temperature da -35° a
La temperatura minima di
pompabilità é la temperatura
minima a cui l’olio, oltre che a consentire l’avviamento, è in grado di
scorrere liberamente fino a lubrificare le parti critiche del motore.

Dalla
precedente tabella, per quanto detto, è possibile individuare le
gradazioni viscosimetriche
del lubrificante raccomandate in funzione
della temperatura ambiente, come mostrato nello schema seguente:
|